PNK Motorsport: spettacolo e verdetti all'Autodromo di Magione | PNK Motorsport
PNK Motorsport - Sito UfficialePNK Motorsport - Sito Ufficiale
domenica 28 giugno 2026

PNK Motorsport: spettacolo e verdetti all'Autodromo di Magione

All'Autodromo dell'Umbria verdetti importanti e gare di spessore in un weekend caratterizzato dal caldo torrido.

L'Autodromo dell'Umbria ha ospitato questo fine settimana il nuovo appuntamento stagionale firmato PNK Motorsport. Su un tracciato tecnico come quello di Magione, i piloti hanno dovuto fare i conti con un weekend meteorologicamente estremo, caratterizzato da temperature dell'aria vicine ai 40°C e dall'asfalto che ha toccato i 55°C.

La prima sessione di gara ha visto protagoniste le vetture Turismo fino a 1600, chiamate ad affrontare l'asfalto rovente dell'Autodromo dell'Umbria nella fase più critica della giornata. Allo spegnersi dei semafori, Vittorio Carini ha sfruttato al meglio la pole position, mantenendo il comando delle operazioni a bordo della sua Seat Ibiza. Dietro di lui si sono inseriti subito Paolo Furlanis sula sua Citroën Saxo e Gennaro Durante, mentre la corsa ha perso subito un potenziale protagonista, Roberto Fortis, costretto al ritiro nel corso del primo giro per un problema tecnico. Con le prime due posizioni congelate dal passo costante di Carini e Furlanis, l'attenzione si è spostata sulla lotta per il podio. A ravvivare la corsa è stata Martina Rossetti, unica conduttrice dello schieramento e autrice di una prestazione solida e in forte progressione. Dopo aver mantenuto la quarta piazza nella prima fase, Rossetti ha iniziato a mettere pressione a Alessio Tanoni, formalizzando il sorpasso a 14 minuti dal termine della gara. La pilota ha continuato a spingere, agganciando e superando anche Durante nei giri successivi, conquistando così una meritata terza posizione assoluta. La bandiera a scacchi ha sancito la vittoria autoritaria di Vittorio Carini, seguito sul secondo gradino del podio da un concreto Furlanis. Terzo posto per Rossetti, mentre Tanoni e Durante hanno chiuso rispettivamente in quarta e quinta posizione assoluta.

Podio Classiche fino a 1.6

Lo schieramento più numeroso del fine settimana, quello delle Storiche, ha visto ben venti vetture pronte a darsi battaglia sulla griglia di partenza. Dalla prima fila, i fari erano tutti puntati sulla sfida tra la Mercedes 190 AMG di Denny Zardo e l'Alfa Romeo 75 di Edo Varini, seguiti a ruota dalla Porsche di Stefano Mundi e dalla BMW M3 di Mosè Corradini. Il via ha subito rimescolato le carte: Varini è scivolare in quarta posizione prima di riuscire a risalire rapidamente fino al terzo posto. Nel frattempo, si è accesa una spettacolare lotta a tre tutta firmata Peugeot 205 tra Marco Ceteroni, Andrea Ruani e Pier Paolo Caputo. A metà gara, Varini è riuscito a finalizzare il sorpasso per la seconda posizione assoluta, ma la sua rimonta si è interrotta bruscamente pochi passaggi più tardi a causa di un problema tecnico che lo ha costretto a transitare lentamente sul traguardo e a rientrare ai box. Davanti a tutti, Denny Zardo ha continuato la sua corsa in solitaria, siglando una serie di giri veloci e incrementando il proprio vantaggio. A 11 minuti dalla bandiera a scacchi, Varini ha tentato di rientrare in pista, ma è stato costretto al ritiro definitivo poco dopo. Da quel momento in poi le posizioni di vertice si sono stabilizzate senza ulteriori scossoni. Denny Zardo ha così conquistato la vittoria, seguito sul podio da Mondi e Corradini.

Podio Storiche

Griglia di partenza numerosa anche quella della categoria Oltre 1600, che ha visto sedici vetture pronte al via. La prima fila ha proposto il duello ravvicinato tra la Lotus di Nazzareno Compagnoni e l'Alfa Romeo 156 di Arturo Pucciarelli, tallonati in seconda fila da Mauro Simoncini (Alfa Romeo 147) e Domenico Gaudenzi (Alfa Romeo 156). Compagnoni è scattato benissimo dalla pole position, respingendo gli attacchi della concorrenza. Dietro di lui, le prime battute di gara hanno registrato la fulminea rimonta della Peugeot di Vito Gambardella: partito dalle retrovie, già al secondo passaggio si è portato in terza posizione assoluta superando Malavolta, Gaudenzi e Scocco, per poi conquistare la seconda posizione provvisoria nel giro successivo. A quindici minuti dalla conclusione, la corsa ha perso due protagonisti, Simoncini e Scocco. Il finale di gara è stato poi infiammato dal confronto ravvicinato tra Gambardella e Pucciarelli, che si sono scambiati più volte la seconda posizione con sorpassi e controsorpassi millimetrici. In questa fase di spinta assoluta, Gambardella ha anche firmato il giro più veloce della corsa, bloccando i cronometri sull'eccellente tempo di 1'19"019. Sotto la bandiera a scacchi, Compagnoni ha conquistato la prima posizione. La seconda posizione, al termine del lungo duello, è andata a un incisivo Gambardella, abile a precedere Pucciarelli.

Podio Classiche oltre 1.6

Schieramento più compatto ma ad alto tasso tecnico per la categoria dei Prototipi, che ha visto cinque vetture scattare al via della corsa. La prima fila ha proposto la sfida diretta tra Fausto Ferretti e Claudio Francisci. Allo spegnersi dei semafori, Ferretti è stato il più reattivo, prendendo il comando della corsa e precedendo Francisci, Manzi, Alberti e Malvasio. La risposta del diretto inseguitore non si è però fatta attendere: al terzo giro, Francisci ha sferrato l'attacco decisivo, conquistando la leadership della gara. Alle sue spalle, la corsa ha vissuto sul duello ravvicinato e costante tra Ferretti e Manzi per la seconda posizione, con i due piloti che hanno mantenuto invariato il distacco fino alle fasi finali della corsa. A dieci minuti dal termine, le posizioni si sono definitivamente stabilizzate. Sotto la bandiera a scacchi, Francisci ha chiuso da vincitore assoluto grazie a una progressione perfetta. Il secondo gradino del podio è andato a Ferretti, abile a difendersi fino all'ultimo metro da Manzi, terzo. Hanno completato l'ordine d'arrivo Alberti in quarta posizione e Malvasio in quinta.

Podio Prototipi

Il fine settimana di Magione si conclude così con un bilancio estremamente positivo, confermando la solidità dei format agonistici firmati PNK Motorsport e la capacità dei team di rispondere al meglio anche alle condizioni ambientali più severe. Archiviata la tappa umbra, l’attenzione si sposta già sui prossimi appuntamenti in calendario, pronti a ridefinire ulteriormente le classifiche di campionato.

Ufficio Stampa

PNK Motorsport

Eleonora Cirioni